Russula queletii
La Russula queletii, appartenente alla famiglia delle Russulaceae, è un fungo diffuso nei boschi europei, conosciuto per il suo colore caratteristico e il sapore acre. È non commestibile a causa delle sue proprietà irritanti, che possono causare disturbi gastrointestinali.
• Cappello:
• Diametro di 5-10 cm, inizialmente convesso, poi appianato o leggermente depresso al centro.
• Superficie liscia, con margine regolare o talvolta leggermente striato negli esemplari maturi.
• Colore variabile dal rosso-violaceo al rosso-vino, che tende a scolorire con l’età.
• Lamelle:
• Di colore crema o bianco-giallastro, fitte e fragili.
• Aderenti o lievemente decorrenti sul gambo.
• Gambo:
• Cilindrico, bianco o con sfumature rosate, cavo e fragile negli esemplari maturi.
• Superficie liscia, talvolta striata.
• Carne:
• Bianca, compatta, con odore lieve, poco caratteristico.
• Sapore molto acre e irritante, che la rende inadatta al consumo.
Cresce in boschi di conifere, specialmente in associazione con pini e abeti, prediligendo terreni acidi. Si trova dalla fine dell’estate fino all’autunno, talvolta anche in gruppi numerosi.
La Russula queletii è classificata come non commestibile per il suo sapore acre e le proprietà irritanti. Ingerire questo fungo può provocare disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito e diarrea.
Può essere confusa con altre specie di Russula, tra cui:
• Russula emetica: tossica, con colori simili ma habitat più legato a zone umide.
• Russula rosacea: commestibile, con colori meno intensi e sapore dolce.
La distinzione tra Russule commestibili e non commestibili si basa principalmente sul sapore: una piccola prova (senza ingerire) è pratica micologica comune ma sconsigliata ai non esperti.
