Sindrome muscarinica (intossicazione da Inocybe rimosa):
• Sintomi: Sudorazione abbondante (iperidrosi), salivazione eccessiva (scialorrea), lacrimazione, contrazione delle pupille (miosi), bradicardia (riduzione della frequenza cardiaca), difficoltà respiratoria, nausea, vomito, crampi addominali e diarrea.
• Tempistica: I sintomi compaiono generalmente entro 15-30 minuti dall’ingestione.
• Meccanismo: Questa sindrome è causata dalla presenza di muscarina, un alcaloide tossico che agisce sul sistema nervoso parasimpatico, stimolando i recettori muscarinici.
• Trattamento: In caso di grave intossicazione, l’antidoto è l’atropina, un antagonista dei recettori muscarinici, che contrasta gli effetti della muscarina.
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CAPPELLO 40-70 mm, poco carnoso, conico-campanulato, poi sempre più aperto fino a discoide, anche depresso, con umbone più o meno emergente, talvolta vistosamente conico appuntito, grigio-giallastro, giallo-ocraceo, fulvo-brunastro, più pallido verso il margine, fibrilloso-rimoso, particolarmente all’orlo dove appare radialmente lacerato, con fibrille sempre più scure del colore di fondo.
LAMELLE smarginate, uncinate, talvolta quasi libere, intercalate da lamellule, da grigie pallide, grigio-giallastre, ocracee, a brune, bruno-grigiastre, con riflessi olivastri, con il filo regolare, ondulato, biancastro.
GAMBO 60-100 × 5-10 mm, subcilindrico o un poco ingrossato verso il basso, mai con base bulbosa, sovente contorto, da biancastro a ocraceo oppure anche brunastro, fibrilloso, subfioccoso e con striature biancastre alla sommità.
CARNE biancastra nel cappello, da biancastra a ocra chiara e fibrosa nel gambo, con odore debole, spermatico.
MICROSCOPIA: spore ellissoidali, 9,3-14,0 (16,5) × (6,4) 7,0-8,3 µm. Basidi clavati, tetrasporici. Pleurocistidi assenti. Cheilocistidi cilindracei, clavati o otriformi; caulocistidi, presenti solo all’apice del gambo, simili ai pleurocistidi.
HABITAT: cresce specialmente ai margini dei boschi di latifoglie, ai bordi dei sentieri, nelle scarpate e in prati erbosi; più raramente anche nei boschi di conifere; da giugno al tardo autunno.
NOTE – Questa Inocybe, molto comune, è macroscopicamente di difficile determinazione per la grande variabilità di colorazione, taglia e silhouette. Il carattere che potrebbe facilitarne il riconoscimento è la sfumatura olivastra nelle lamelle, che non è, però, sempre presente. Talvolta si possono osservare sfumature arancioni od olivastre nel rivestimento del cappello.