Nel mese di aprile, con il progressivo aumento delle temperature e l’umidità garantita dalle piogge primaverili, iniziano a comparire numerose specie fungine, soprattutto nei boschi di latifoglie e nelle zone collinari.
Di seguito un elenco di alcune specie commestibili, tossiche e non commestibili che è possibile incontrare in questo periodo, in ordine alfabetico per nome scientifico.Specie commestibili
(da raccogliere solo con certezza assoluta di identificazione)
• Calocybe gambosa (Prugnolo o Tricholoma di San Giorgio)
▪ Tipico dei prati e dei margini dei boschi
▪ Odore farinoso caratteristico
▪ Molto ricercato, cresce in cerchi o file
• Hygrophorus marzuolus (Dormiente)
▪ Presente nei boschi di conifere montani
▪ Odore appena percettibile, gradevole
▪ Cresce sotto la neve o appena dopo il disgelo
• Morchella esculenta e affini (Spugnole)
▪ Crescono nei boschi e nei terreni sabbiosi o alluvionali
▪ Odore tenue, gradevole
▪ Commestibili solo ben cotte
• Pleurotus eryngii var. ferulae
▪ Associato alla Ferula communis in ambienti mediterranei
▪ Carne soda, odore gradevole
Specie tossiche o potenzialmente mortali
• Gyromitra esculenta (Falsa spugnola)
▪ Molto simile alle Morchelle ma Tossica anche da cotta
▪ Contiene gyromitrina, causa sindrome giromitrica
▪ Odore debole, non caratteristico
• Clitocybe rivulosa / Clitocybe dealbata
▪ Cresce nei prati, può sembrare innocua ma Tossica
▪ Contiene muscarina, provoca sindrome muscarinica
▪ Odore farinaceo
• Entoloma sinuatum
▪ Può crescere precocemente
▪ Tossico, provoca sindrome gastrointestinale
▪ Odore forte, poco gradevole
Specie non commestibili o sospette
• Sarcoscypha coccinea (Coppa scarlet)
▪ Molto vistosa, rosso intenso, nei boschi umidi
▪ Non tossica ma considerata non commestibile
• Verpa bohemica
▪ Simile alle morchelle ma sospetta
▪ Alcune fonti segnalano tossicità lieve, da evitare