Hygrophorus latitabundus sezione Olivacea Ombini, come il penarius ma di Pino, Commestibile ma asportare la cuticola
Hygrophorus latitabundus, noto anche come fungo delle pinete o “Llenega negra” in Spagna, è un basidiomicete della famiglia Hygrophoraceae, tipico dei boschi di conifere, in particolare di pino nero (Pinus nigra).
Cresce preferibilmente su terreni calcarei, principalmente in autunno, da agosto a novembre.
È un fungo commestibile, apprezzato in alcune tradizioni culinarie, ma richiede una preparazione accurata per eliminare lo strato viscido che ricopre cappello e gambo.
• Cappello: Molto carnoso, con un diametro tra i 5 e i 15 cm, presenta un colore bruno-grigiastro o olivastro più scuro al centro. La superficie è viscida, con margini ricurvi negli esemplari giovani.
• Lamelle: Poco fitte, di colore bianco o crema, spesse e adnate o leggermente decorrenti.
• Gambo: Robusto, fusiforme e spesso ingrossato verso la base, lungo fino a 15 cm. È bianco nella parte superiore, mentre la base presenta decorazioni vischiose.
• Carne: Bianca, soda negli esemplari giovani e più friabile in quelli maturi. Ha un odore tenue, simile alle mandorle, e un sapore gradevole.
Habitat
Questo fungo è micorrizico e si associa esclusivamente ai pini, crescendo in boschi montani e collinari. Si trova in Europa meridionale e centrale, in paesi come Italia, Francia, Spagna e Grecia, ma è considerato piuttosto raro.
Commestibilità
Il Hygrophorus latitabundus è un buon commestibile, ma la cuticola viscida del cappello e del gambo deve essere rimossa prima della preparazione. Viene utilizzato principalmente in misti di funghi o per piatti tradizionali in regioni come la Catalogna.
Specie simili
Può essere confuso con:
• Hygrophorus persoonii, più slanciato, che cresce sotto latifoglie come quercia o faggio.
• Hygrophorus olivaceoalbus, che presenta un portamento meno robusto e una strozzatura nel gambo, frequente in abetaie.
